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LA SCUOLA DI ANTICA SAGGEZZA DI AMRIR©


Swami Sri Yukteswar Giri (1855-1936) fu discepolo di Lahiri Mahasaya ed il Guru di Paramahansa Yogananda. Il suo nome di famiglia era Priyanath Karar. Nacque il 10 maggio 1855 a Serampore a circa 26 km da Calcutta, dove suo padre era un benestante uomo d'affari. La sua vita fu benedetta dalla divina presenza di Lahiri Mahasaya. Priyanath Karar si sposo', ma dopo la morte della moglie decise di entrare nell'antico ordine degli Swami e ricevette cosi' il nuovo nome spirituale di Sri Yukteswar Giri J. Su ispirazione del grande Guru Mahavatara Babaji, scrisse "La Scienza Sacra", un libro in cui e' sottolineata l'unita' tra le Scritture della cristianita' e le scritture indu'.

Sri Sri Yukteswar fu il maestro spirituale di Paramahansa Yogananda, Egli lo addestro' per la sua missione spirituale: la diffusione del Kriya Yoga in Occidente. Sri Yukteswar fu un grande santo dalla visione davvero universale. Comprese che una sintesi dell'eredita' spirituale dell'Oriente con la scienza e la tecnologia dell'Occidente sarebbe stata molto utile per alleviare le sofferenze materiali, psicologiche e spirituali del mondo moderno. Ha lasciato coscientemente (Mahasamadhi) il suo corpo il 9 marzo 1935 a Puri nello stato di Orissa nel suo ashram (Karar Ashram).

Swami Sri Yukteswar e' venerato oggi come un Jnanavatar o Satavatar ("Incarnazione di saggezza") da tutti coloro che si sono ispirati alla sua vita e al suo insegnamento. Ha manifestato in vita una completa padronanza di se stesso e il raggiungimento divino di quello stato di autorealizzazione che e' il piu' grande obiettivo dei ricercatori della Verita' di tutte le epoche.

"La condotta umana e' sempre inaffidabile finche' l'uomo non e' ancorato al Divino. Tutto in futuro ti accrescera' se stai facendo uno sforzo spirituale ora."
- Swami Sri Yukteswar


Gesu Cristo in meditazione Secondo la tradizione del Kriya Yoga, fu Gesu' Cristo a chiedere a Babaji di inviare una persona in occidente per insegnare ai devoti cristiani le tecniche scientifiche per arrivare alla realizzazione di Dio.
Yogananda diceva infatti che Gesu' Cristo era, insieme a Babaji, il primo Guru di questa tradizione e molti suoi insegnamenti erano volti a dimostrare le affinità tra la tradizione vedica indiana e quella cristiana originale, soprattutto tra la Bhagavad Gita ed il Vangelo.

“Il Kriya Yoga che attraverso te io do al mondo in questo diciannovesimo secolo” - disse Babaji a Lahiri Mahasaya - “e’ la stessa scienza riesumata che Krishna diede migliaia di anni fa ad Arjuna e che in seguito fu conosciuta da Patanjali e Cristo, da S. Giovanni, S. Paolo e da altri suoi discepoli.”



Paramhansa Yogananda (1893–1952) e' conosciuto come l'autore del classico spirituale "Autobiografia di uno Yogi". Scritto nel 1946, questo libro e' stato tradotto in diciannove lingue e ha trasformato la vita di milioni di persone. Le straordinarie storie di santi e di miracoli in esso contenute sono una prova sensazionale del fatto che tutti noi possiamo comunicare personalmente e direttamente con Dio. Nel 1920 Yogananda lascio' l’India con la missione di rivelare le antiche tecniche e gli insegnamenti della realizzazione del Se'; visse e insegno' in America per trentadue anni. I suoi sforzi hanno svolto un ruolo chiave nel rendere lo yoga e la meditazione ampiamente accettati e praticati in Occidente. Yogananda ha dato risalto ai principi eterni alla base di ogni religione. Il suo scopo era di aiutare i ricercatori sinceri della verita', indipendentemente dalla religione di appartenenza, a ottenere l’esperienza interiore e diretta di Dio.

Cristo e' nato nella culla della tenerezza. L'amore e' una forza piu' grande dell'odio. Qualunque cosa diciate, ditela con amore. Non fate male ad alcuno. Non giudicate gli altri. Non odiate nessuno, amate tutti; osservate Cristo in tutto. Pensate di ogni cosa in termini di universalita'.” Paramahansa Yogananda

“Anche quando me ne saro' andato il mio aiuto verra' sempre conferito ai devoti di tutto il mondo, se rimarranno in sintonia con me. Non pensate mai neppure per un istante che quando sono fisicamente assente da voi tutti io non sia con voi in un'altra foma. Quando non saro' più in questo corpo saro' altrettanto sollecito del vostro bene spirituale quanto lo sono ora. Continuero' a vigilare sopra ciascun di voi e ogni volta che un devoto sincero pensera' a me nel profondo silenzio della sua anima, egli si rendera' conto che io gli sono vicino.” Paramahansa Yogananda


Lahiri Mahasaya nacque il 30 settembre 1828. Shyama Charan Lahiri nacque nel villaggio di Ghurani, in Bengala nella casta dei Brahmini. Visse in questo villaggio fino all'eta' di cinque anni. Si dice che fin da giovanissimo cercasse la solitudine e sedesse nella posizione del loto. L'avvenimento piu' meraviglioso della vita di Lahiri Mahasaya fu l'incontro con il Suo Guru Babaji.

La missione di Lahiri Mahasaya consistette nella diffusione del Kriya Yoga, la millenaria tecnica di meditazione ricevuta dal Suo Guru. Il primo discepolo di Lahiri fu un giardiniere di Benares. In seguito, molti fedeli si recarono da lui per ricevere l'iniziazione. Lahiri accettava tutti: brahmini, kshatryas, intoccabili, musulmani, inglesi, re o maharaja. Ando' in pensione nel 1880 e visse sempre nella sua casa di Benares i successivi 15 anni. Passo' la maggior parte del suo tempo in meditazione. Grazie alla sua profonda intuizione spirituale, Lahiri interpreto' spiritualmente 22 libri: 6 di filosofia, qualche Upanishad, la Bhagavad-Gita e altri. Entro' in mahasamadhi il 26 settembre 1895.


“Rifletti sul fatto che un giorno dovrai improvvisamente lasciare tutto su questa terra. Percio' fai conoscenza di Dio ora.”
- Yogiraj Sri Sri Lahri Mahasaya.

“Quando ti sforzi di diventare uno yogi, perche' hai cosi' poca volontà? Nessuno ti ha portato via il tuo rifugio, e nessuno ti portera' via l’acqua del fiume. Perche' ti preoccupi di cose transitorie? Il tuo dovere e' di abbandonare tutti i pensieri passati e presenti. Compi i tuoi doveri con la mente fissa sul prana. Nessuno ha raggiunto mai la felicita' con la ricchezza, e nessuno potra' mai farlo. E’ la provocazione della mente che spinge l’uomo a cercare il denaro. Perche' sei cosi' ansioso sul futuro? Gli uomini si comportano come marionette, e vanno in delirio per il denaro. Il mondo e' un posto di sofferenza. Si dovrebbe essere capaci in tutti gli aspetti, e non si dovrebbe mai mantenere un desiderio costante per le cose. (…) Praticare il kriya significa studiare i Veda. Praticando regolarmente il kriya, si manifesta lo stato trascendente della filosofia Vedanta. Il kriya e' verita', tutto il resto e' falso (. . .)
- Tratto da un discorso di lahiri Mahasaya ai suoi discepoli.


KrishnaKrishna e' l'auriga del carro nella battaglia di Kurukshetra, su cui e' anche Arjuna, il discepolo che riceve i suoi sommi insegnamenti sullo yoga.
Bhagavan Krishna ha spiegato ad Arjuna che per realizzare la Verita' ultima, bisogna concentrarsi sul Sé costantemente e con gioia, con il concetto che Dio e' in ogni cosa ed e' tutti e tutto.

Il Kriya Yoga viene definito da Krishna, in una strofa della Bhagavad Gita: "Altri devoti offrono il respiro inalante del prana nel respiro esalante dell'apana, e il respiro esalante dell'apana nel respiro inalante del prana, arrestando cosi' la causa di inalazione ed esalazione (rendendo non necessario il respiro) attraverso la pratica costante del pranayama (la tecnica di controllo vitale del Kriya Yoga)".

Nella Bhagavad Gita, Krishna dichiara anche che il Kriya Yoga e’ stato trasmesso da epoca in epoca attraverso una linea di saggi regali: "Io esposi questo yoga imperituro a Vivasvat (il dio sole); Vivasvat passo' la conoscenza a Manu (il legislatore indu'); Manu lo insegno' a Ikshvaku (il fondatore della dinastia solare). In questo modo e' stato trasmesso in regolare successione, finche' lo conobbero i rajarishi (saggi reali). Ma durante il lungo scorrere del tempo, o Arjuna, la conoscenza dello yoga e' andata perduta nel mondo".


Il grande Babaji fu il Guru precettore di Lahiri Mahasaya. Si conosce ben poco della vita di Babaji. Sentiamo dire che ha diverse centinaia di anni e somiglia esattamente a Lahiri Mahasaya, solo molto piu' giovane in apparenza. Ci e' stato narrato che una volta Babaji voleva lasciare il corpo. Uno dei suoi discepoli avanzati aveva da obiettare. Babaji riflette': "Che differenza c'e' che io tenga oppure no, un corpo di sogno? Io sono sempre vivo con o senza un corpo". Poi il grande discepolo di Babaji chiese: "Onorato Guru precettore, se per te mantenere il tuo corpo o dissolverlo nella corrente cosmica e' lo stesso, perche' non mantenerlo, tanto per cambiare?". Babaji rispose che avrebbe fatto cosi', e svani'. Questa e' la ragione per cui si dice che egli non lascera' mai il suo corpo fisico.

La missione di Babaji in India fu quella di assistere i profeti nell'adempimento dei compiti speciali loro affidati; per questo egli merita il titolo definito dalle Scritture, di Mahavatar, Grande Avatar. Egli dichiaro' di avere iniziato allo yoga l'impareggiabile Shankara, filosofo dell'India e riorganizzatore dell'Ordine degli Swami (Shankara, il cui Guru storicamente riconosciuto fu Govinda Jati, ricevette l'iniziazione Yoga da Babaji a Benares. Raccontando l'episodio agli affascinati discepoli Lahiri Mahasaya e Swami Kebalananda, Babaji ricordo' molti interessanti particolari del suo incontro con il grande monista); nonche' Kabir, il famoso Maestro del Medio Evo. Il suo maggior discepolo nel secolo diciannovesimo fu, come sappiamo, Lahiri Mahasaya, che fece rivivere la perduta arte del kriya.

Babaji e' in costante comunione con Cristo. Insieme essi emettono vibrazioni per la redenzione del mondo. E' stato Babaji a predire al Maestro Sri Yukteswarji che Paramahansa Yogananda sarebbe andato in America per diffondere il messaggio dei saggi dell'India. Sri Yukteswar ricevette la richiesta di Babaji di scrivere "La Scienza Sacra" (che mostra l'unione fra i principi scientifici sottostanti allo Yoga e la Bibbia Cristiana) e di inviare in America il messaggio unificato del Cristianesimo e dello Yoga come Realizzazione del Sé attraverso l'amicizia di tutte le religioni, o Yogoda Sat-Sanga. Paramahansa Yogananda fu finanziato da Bhagavati Charan, suo padre terreno e discepolo di Lahiri Mahasaya per diffondere questa dottrina in America.

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Jai Maha Omha

 

 

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Grazie per la vostra attenzione,
Postato il: 09/02/2015 da: Redazione Scuola di AMRIR ANANDA GIRI J.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Febbraio 2015 14:11